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17 Dicembre

 

Come San Giuseppe, sii fedele a Maria

Giuseppe associò la sua vita a quella di Maria. Egli fu sposo vero e custode della Vergine e del suo onore; egli ne fu il nutrizio e compagno di pene e di conforti, servitore umile e confidente dell'infanzia e fanciullezza di Gesù.
La devozione di san Giuseppe verso Maria è sopra quella di tutti i Santi; come ora in Cielo par­tecipa sopra ogni altro alla sua gloria.
Conoscere, imitare, amare, pregare, predicare Maria: secondo la divina volontà, secondo l'insegnamento della Chiesa, nello spirito di venerazione di san Giuseppe (CVV 203).


18 dicembre



Maria prevede e provvede

Tutto procede con semplicità, naturalezza, gentilezza e amabilità. Parole brevi, ma che sono la più bella preghiera.
Niente di apparato: non vi è né avvilimento né ostentazione. Nella nobiltà della sua parola e del suo comportamento si riflette la nobiltà della sua anima. Tutto la mostra sollecita non di se mede­sima, ma di quella famiglia (Gv 2).
Tolta d'imbarazzo quella famiglia, il festino procede pieno di letizia.
Ecco un apostolato di beneficienza e carità: soccorrere il prossimo nelle sue necessità, esercitare le opere di misericordia corporali.
Maria si era dichiarata la serva di Dio, ma, nella sua carità, si fa serva dei servi di Dio. Vede in essi dei figli di Dio e dei fratelli del Figlio suo. Si potrebbe immaginare un modello più sublime e, nello stesso tempo, più attraente di carità?
Tanto nella casa della parente Elisabetta, come a Cana, ci appare la donna pia, dedita ai doveri domestici; ha occhio a tutto, prevede e sollecitamente provvede alle necessità materiali e temporali del prossimo, con la premura di cui è capace il suo cuore materno (RdA 79).


19 dicembre


Maria fedele a se stessa, anche nel dolore

Dimostriamo di essere suoi figli. Tutto per Lei, con Lei, in Lei.
Maria non fece esagerati piagnistei e lamentele vuote: stette ritta; sosteneva Giovanni e le pie donne con la sua presenza. Trafitta ma non avvilita; colpita ma non vinta; dolente, ma confidente, Ella imparò a conoscere meglio i dolori dei suoi figli.
Da allora ebbe compassione per tutti i sofferenti: sofferenti nell'anima per i dubbi, gli scrupoli, i timori. Sofferenti nel corpo per i mille mali che affliggono l'umanítà.
Allora specialmente comprese l'ufficio suo di assistere tutti i suoi figli morenti. Quando un suo figlio è vicino alla morte, subito accorre sollecita, come fu per Gesù sul Calvario. Assiste, consola, eccita il cuore alla fiducia e al dolore durante l'agonia; anche visibilmente, dicono alcuni, nel momento supremo (PrRA 158).

20 dicembre



Un cantico di gioia

Maria magnifica, fa grande Dio: non in Sé, ma nella sua manifestazione, nella sua gloria estrinseca, Maria fa grande Iddio e lo dichiara. Infatti ha reso visibile la divinità invisibile; ha dato al Figlio di Dio un corpo che prima non aveva; Lo ha reso Salvatore per l'umanità; Lo ha fatto Apo­stolo del Padre, il Sacerdote e l'Ostia, il Maestro autentico da parte del Padre.
Per Maria, si dà a Dio, in perpetuo, un degno sacrificio di lode e di amore. Dio non fu mai così conosciuto, amato, adorato, come dopo Gesù Cristo: « Ho manifestato il tuo amore agli uomini ». Ne rivelò le grandezze, le bellezze, la bontà, le promesse, la provvidenza, il premio.
Domandiamo a noi stessi: il nostro cuore è fatto secondo il cuore di Maria? È fatto secondo il cuore di Gesù? Ne ha le intenzioni, le mire, le aspirazioni? Tutto, solo, sempre, alla maggior gloria di Dio?
Il Cantico di Maria è anche un cantico di gioia: non gioia mondana, ma gioia purissima, perché Dio è glorificato, il Figlio di Dio si è incarnato (RdA 124).

21 dicembre



Tutte le generazioni proclamino Maria beata

Tutte le generazioni Ti proclamino beata, o Maria. Tu hai creduto all'arcangelo Gabriele, e in Te si sono compiute tutte le grandi cose che Egli Ti aveva annunziato. L'anima mia e tutto il mio essere Ti lodano, o Maria.
Hai prestato fede all'Incarnazione del Figlio di Dio nel tuo seno verginale: e sei diventata la Ma­dre di Dio.
A1 tuo « sì » il Verbo eterno si fece uomo e visse tra gli uomini.
Spuntò allora il giorno più felice della storia umana. L'umanità ebbe il Maestro Divino, il Sacerdote Sommo ed Eterno, l'Ostia di riparazione.
Sia benedetto il Signore che tutto volle darci per mezzo tuo.
La fede è dono di Dio e radice di ogni bene. O Maria, ottieni anche a noi una fede viva, ferma, operosa. La fede che salva e produce santi (CISP 1320).

22 dicembre



La perfetta devozione a Maria

La perfetta devozione a Maria consiste: nel pensare come Maria,
desiderare ciò che desidera Maria, volere ciò che vuole Maria, operare con Maria,
avere le intenzioni di Maria.
In una parola, essere interamente di Maria, per essere più perfettamente in Gesù Cristo.

È perfetto devoto chi può dire: « Io vivo, ma veramente non più io; vive in me Maria ».
... Chi arriverà alla perfetta devozione? Chi studierà meglio Maria; imiterà meglio Maria; pregherà meglio Maria (CP, giugno 1954).

23 dicembre



A Maria con tutto il tuo essere

La devozione a Maria deve permeare tutto il nostro essere in modo che la nostra vita sia la vita stessa di Lei e ogni nostro pensiero, opera, apostolato, siano compiuti in Lei, con Lei, per Lei.
Con Maria ogni bene; senza Maria nulla. Quello che Maria ha fatto a Gesù deve farlo a te. Gesù ha preso tutto da Maria.
Tutta la tua vita spirituale, tutto il lavoro, tutte le grazie, tutte le virtù, tutti gli atti di fede, speranza, carità, tutta la santità dell'anima dipendono da Maria.
Maria è la Madre che ha cura di noi come la più tenera delle madri ha cura del suo bambino (CVV 121).

24 dicembre



I veri devoti di Maria

I veri devoti? Una devozione interiore, cioè di amore a Maria.
Una devozione tenera, di cuore intimo: come il bambino deve amare la mamma.
Una devozione santa, e cioè quando si chiedono le virtù, l'amore a Dio, la perseveranza, la ri­spondenza alla vocazione, la devozione costante. I devoti costanti di tutti i giorni si prendono una devozione e la praticano quotidianamente. Non si caricano di devozioni.
Fare quel che è giusto, quel che è possibile, ma quel che importa, farlo bene e con costanza!
E poi devozione disinteressata quando soprat­tutto a Maria chiediamo la santità: Vergine Maria, Madre di Gesù, fateci santi! (AAP 1964,295).

25 dicembre



È Natale! Grazie


Deo gratias! Gesù Bambino vi metta sul capo la sua manina e vi infonda nell'anima luce, con­forto e gioia.
La prima culla che Gesù trovò sulla terra fu il cuore immacolato di Maria: quello è stato il primo presepio:
cuore puro, cuore pio, cuore umile, cuore religioso.
Sia così il vostro cuore e sarà un bel presepio a Gesù (LMT 69).

 

da: Un anno con Don Alberione - a cura di G.Mauro Ferrero ssp

 

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