ingraziamento. Quest'anno fu una continua effusione di
doni divini. L'anno fu, da
parte del Signore, una continuata serie di benefici sull'umanità
e su ciascun uomo.
Dio, che vuole l'uomo salvo, vuole il regno di Gesù
Cristo sulla terra e vivere in ognuno. Conservò
l'esistenza, diresse gli avvenimenti, fece tutto convergere
a Gesù Cristo ed alla Chiesa.
Benefici spirituali ad ognuno; molti conosciuti, molti
sconosciuti.
Dal beneficio sorge l'obbligo della riconoscenza. Riparazione.
Da parte mia: come ho corrisposto ai benefici del Signore?
Il Signore voleva comunicarmi Se stesso. In Lui ogni bene
ed ogni ricchezza di vita eterna. Spesso, forse, non ho
fatto posto alla sua verità, ritenendo le mie idee,
le mie vedute e mantenendomi in una colpevole ignoranza?
Ho sempre seguito la divina volontà? Ed accolto
la sua grazia?
Del bene compiuto, un vivo grazie!
Delle ingratitudini, una profonda umiliazione (BM II,288).
Commiato
Vi voglio bene
Iddio vi dia tanti e tanti di questi giorni belli, di
questi giorni che in punto di morte vorremmo leggere
di preferenza, sfogliando il libro della vita.
La vita, la morte e la eternità dipendono da
noi. Dio ha posto nelle tue mani la salute e la morte.
Ed ora io vorrei benedirvi, pregandovi dal Signore tutte
le grazie di cui avete bisogno.
È necessario ormai che io cessi di parlare per
dare posto alla preghiera, e cioè più
che dire sarebbe il caso di pregare; ma è tanto
il bene che vi desidero che non cesserei più
di esortarvi finché non vi veda più santi.
Vi voglio bene, e quindi desidero per voi una vita fortunata:
preparatela.
Vi voglio bene, e quindi desidero per voi una morte
tranquilla, felice, piena di speranze: preparatela.
Vi voglio bene, e quindi desidero per voi maggior gloria
per tutta l'eternità, maggiore santità:
preparatela.
Sta a voi: è nelle vostre mani! (RP I7,57).
G.Mauro Ferrero ssp |