arra san Giovanni che, per accelerare la morte, i soldati
ruppero le gambe ai due
ladroni crocifissi con Gesù. « Venuti da
Gesù e vedendo che era già morto, non gli
spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì
il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue
e acqua » (Giovanni19,33:34).
Il Signore cambiò questo strumento di offesa dei
nemici di Gesù in strumento di grazia per tutti.
Si volle fare a Gesù l'estremo insulto; Gesù
volle darci l'estremo segno di amore, aprendoci la via
al suo Cuore.
Possiamo aprire la via al Cuore di Gesù con la
confidenza e l'umiltà, meglio che non abbia fatto
la lancia di acciaio.
Il Cuore di Gesù è umile: e tutti quelli
che sono piccoli, poveri, umili, sono accolti da Lui.
Egli apre a loro il Cuore.
Il Cuore di Gesù è tutto bontà e
misericordia; tutti invita a Lui: confidiamo (BM 1,175).
Cuore immacolato di Maria
Maria e Gesù sempre sono uniti: così in
vita, così in cielo, così nel culto. Accanto
al Cuore di Gesù la Chiesa onora e prega la Madre
che ha un grande cuore per i suoi figli. (La festa del
Cuore immacolato di Maria è fissata il sabato
dopo la solennità del sacro Cuore di Gesù).
Onorare il Cuore di Maria equivale ad onorare la santissima
Vergine; invocare il Cuore di Maria è come invocare
la Madre celeste.
Imitare le virtù del Cuore di Maria equivale
ad imitare la santissima Vergine.
Quali i pregi di questo Cuore? Tanti.
È Cuore immacolato; dal momento in cui venne
formato fu sempre posseduto da Dio.
È Cuore umilissimo; l'espressione: « Ecco
l'ancella di Dio » partiva dal suo Cuore.
È Cuore purissimo; amò il Signore e solo
il Signore.
E Cuore generoso; fu pronto a tutti i voleri di Dio;
anche quando si trattava di cose difficili; anche durante
la passione e l'agonia del Figlio in croce.
Due conseguenze: imitare e pregare il Cuore immacolato
di Maria (BM I,215).
Maria fu fedele alla
parola fino alla croce
Mentre Gesù parlava, « una donna alzò
la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il
ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso
il latte!". Ma egli disse: "Beati piuttosto
coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!"
» (Luca
11,27:28).
Questa donna glorificava Maria, la Madre di Gesù.
« Benedetto il frutto del tuo seno, Gesù
» - diciamo alla Madonna.
Maria ebbe una beatitudine sua particolare in quanto
Dio si è servito di lei per l'incarnazione del
Figlio di Dio.
Ma quello che era il maggior merito, quello in cui bisognava
certamente considerare come merito di Maria, vera beatitudine
di Maria, beatitudine conseguita da Maria: la volontà
di Dio, e cioè, ascoltare la parola di Dio e
praticarla. Non fu solo fedele, docile nell'accettare
la volontà di Dio, nell'ascoltare la parola che
veniva da Dio,
ma sempre si mantenne in quella disposizione: Sia fatta
la tua volontà, in ogni caso, fino ai piedi della
croce (APD 19G1,49.51).
L'uomo non vive di solo pane
L'uomo non vive di solo pane, ma vive della Parola di
Dio ( Matteo
4:4).
Ma che cos'è questa Parola? È l'alimento
dell'anima. Quindi
meditare le verità soprannaturali, meditare il
Vangelo,
meditare il Credo, meditare tutta la Bibbia,
meditare quelle verità che ci vengono esposte
nei catechismi, nei libri di religione.
Sapienza celeste!
Allora si ragiona diversamente, la vita ha tutto un
orizzonte bello e l'orizzonte finisce là dove
tramonta il sole, l'eternità; là il sole
tramonta, ma di là c'è il paradiso, dove
contempleremo la santissima Trinità (APD 1962,146).
Credere alla Parola
Credere alle parole della Scrittura, alle sentenze,
alle singole sue parti con fede cattolica, con fede
cristiana, con fede semplice e forte:
cattolica: cioè lo Spirito Santo illumina ognuno
dei lettori, ma non infallibilmente: illumina invece
infallibilmente la Chiesa nell'interpretarle secondo
la mente del divin Maestro. Perciò prima di leggere
si abbia una sufficiente istruzione religiosa; nel leggere
si tenga innanzi un commento approvato dalla Chiesa.
cristiana: che significa leggere il Vangelo con quell'amore
e spirito con cui Gesù lo ha predicato. Il Vangelo
è uscito dal cuore di Gesù: lo si interpreti
con un cuore pieno di amore.
semplice: poiché è l'anima innocente che
capisce Gesù, è l'anima umile che lo segue.
forte: il Vangelo converte, ma occorre coraggio a proporlo
agli smarriti e deviati: occorre coraggio a sacrificare
le passioni per seguire Gesù Cristo. (LS 310).
La lettura della Bibbia
aumenta la carità
Con la lettura della Bibbia si accende la carità.
Questa virtù soprannaturale non è data
dalla terra: è venuta dal cielo; è figlia
di Dio ed ebbe sede nel cuore sacratissimo di Gesù.
Egli amò il Padre, amò le anime fino a
dare la vita per esse; la carità fu insegnata
da Dio e viene dal cielo. Tutte le volte che abbiamo
da raccomandare l'amore di Dio e del prossimo bisogna
che ricorriamo alla sacra Scrittura ove troviamo: «
Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta
la tua anima e con tutta la tua mente » (Mat
teo 22:37).
È nella Scrittura che si apprende come Dio ama
le anime e come ci ama (PrArGe 318).
La lettura della Bibbia
consola
Quando l'anima nostra è scoraggiata e abbattuta,
quando sentiamo maggior bisogno di grazia e di luce,
ricorriamo al libro divino con fede e avremo quanto
desideriamo (LS 22G).
Gesù Signore invita: « Venite a me, voi
tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
»
(Matteo
11:28).
La Madonna dove attinse la forza nella dolorosissima
circostanza della passione e morte del suo Figlio diletto?
Perché non si abbattè e scoraggiò?
Perché essa ben sapeva dalle sacre Scritture,
che imparò a leggere ed amare fin da piccina,
che il Redentore doveva sì patire e morire, ma
sapeva pure che sarebbe risorto al terzo giorno, e ciò
le dava forza e coraggio (LS 237).
G. Mauro Ferrero ssp |