|
ttobre è il mese dei frutti. Noi portiamo frutto
in abbondanza solo nel controllo di sé, nella
rinuncia e nella sequela di Cristo. “Io vi esorto,
fratelli – insegna san Paolo–ad offrire
i vostri corpi come sacrificio vivente ”
Romani
12 :1
Il rosario è guida alla croce
Impariamo dal rosario la pratica delle virtù
necessarie al nostro stato che formano la vita religiosa.
La prima piaga che infesta l'umanità è
l'avversione alle cose umili e semplici.
La seconda piaga è la paura di soffrire e il
desiderio e la ricerca del piacere. Il dolore e la fatica
sono sempre sfuggiti. Eppure chi sfugge la sofferenza
non sarà mai contento, perché troverà
sempre pronta una croce più grande. Chi acquista
lo spirito di Gesù e di Maria, avrà pure
una croce simile alla loro, ma la gloria in paradiso
sarà in proporzione al sacrificio.
Armàti del rosario, non perdiamo il coraggio,
andiamo avanti (HM 77,17G-77).
Il rosario è linguaggio di
amore
Il rosario è il linguaggio dell'amore. Il Lacordaire
dice che l'amore non ha che questa espressione: «
Io ti amo ». Questa parola non diventa mai vecchia,
si ripete continuamente, acquista delle nuove inflessioni.
L'espressione che noi abbiamo per dimostrare l'amore
a Maria è questa: « Ave Maria ».
Iddio non ha trovato parola più bella e più
ricca che esprimesse meglio l'amore a Maria, e questa
deve quindi essere anche l'espressione del nostro amore
per lei.
Quando due anime sentono di amarsi, non hanno bisogno
di grandi discorsi, basta una parola, uno sguardo, perché
il cuore parla al cuore: il nostro cuore parlerà
a quello di Maria se noi pronunceremo con amore e rispetto
il saluto dell'Angelo mandato dal Signore: « Ave,
Maria » (HM I7,173-174).
Beata Vergine Maria del Rosario
E utile che noi impariamo a recitare il rosario santamente,
cioè con intelligenza, amore.
La meditazione dei misteri. In ogni mistero si può
ricavare, considerare una verità che insegna
la Chiesa, secondo, un insegnamento morale, ascetico;
e, in terzo luogo, una grazia particolare da chiedersi.
Esempio: primo mistero gaudioso:
- il mistero dell'incarnazione, verità fondamentale;
- l'umiltà di Maria nell'accettare l'incarico,
insegnamento;
- la grazia della docilità alla volontà
del Signore; la grazia di accettare le grazie bene per
corrispondere.
Ecco una verità che si medita, un insegnamento
che si ricava e una grazia da chiedersi. Così
ogni mistero.
Il rosario è una breve teologia se la si considera
nel suo complesso dei misteri gaudiosi, dei misteri
dolorosi e dei misteri gloriosi. È un riassunto
del catechismo e un riassunto di teologia e quindi si
può chiamare anche: La piccola teologia di Gesù
e di Maria (APD 1961,234).
Nulla è già scritto
Non potremmo mai diventare più grandi che sforzandoci
di diventare santi; ma non potremmo mai diventare più
santi che sforzandoci di rassomigliare a Gesù;
non potremmo mai rassomigliare di più a Gesù
che conformando in primo luogo l'interno a Gesù;
non potremmo mai comprendere l'intimità di Gesù
che meditando la sua vita ed i suoi discorsi; non potremmo
mai meditare l'intimo di Gesù che contemplandolo
nella Visita, dopo la Comunione, nelle meditazioni.
In queste contemplazioni avviene in noi un processo
intimo, per cui, poco per volta, all'umano io si va
sostituendo il Divino-io, conquistando la personalità
più eminente che si possa concepire, con un'interdipendenza
e libertà di spirito a riguardo di questo mondo-creato
(CISP 1370).
Dare il massimo
Massima virtù: la fiducia.
Massima penitenza: la carità.
G.Mauro Ferrero ssp |