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L'ora
dell'oscurità
Verrà l'ora della "notte oscura",
in cui tutto ti sembrerà arido e perfino assurdo
nelle cose di Dio: non temere. È quella l'ora
in cui a lottare con te è Dio stesso: rimuovi
da te ogni peccato, con la confessione umile e sincera
delle tue colpe e il perdono sacramentale; dona a Dio
ancor più dei tuo tempo: e lascia che la notte
dei sensi e dello spirito diventi per te l'ora della
partecipazione alla passione del Signore. A quel punto,
sarà Gesù stesso a portare la tua croce
e a condurti con sé verso la gioia di Pasqua.
Non ti stupirai, allora, di considerare perfino amabile
quella notte, perché la vedrai trasformata per
te in notte d'amore, inondata dalla gioia della presenza
dell'Amato. ripiena del profumo di Cristo. luminosa
della luce di Pasqua.
Non avere paura, dunque, delle prove e delle difficoltà
nella preghiera: ricorda solo che Dio è fedele
e non ti darà mai una prova senza darti la via
d'uscita e non ti esporrà mai a una tentazione
senza darti la forza di sopportarla e vincerla. Lasciati
amare da Dio: come una goccia d'acqua che evapora sotto
i raggi del sole e sale in alto e ritorna alla terra
come pioggia feconda o rugiada consolatrice, così
lascia che tutto il tuo essere sia lavorato da Dio,
plasmato dall'amore dei Tre, assorbito in loro e restituito
alla storia come dono fecondo. Lascia che la preghiera
faccia crescere in te la libertà da ogni paura,
il coraggio e l'audacia dell'amore, la fedeltà
alle persone che Dio ti ha affidato e alle situazioni
in cui ti ha messo, senza cercare evasioni o consolazioni
a buon mercato. Impara, pregando, a vivere la pazienza
di attendere i tempi di Dio, che non sono i nostri tempi,
e a seguire le vie di Dio, che tanto spesso non sono
le nostre vie.
Un dono particolare che la fedeltà nella preghiera
ti darà è l'amore agli altri e il senso
della Chiesa: più preghi. più sentirai
misericordia per tutti, più vorrai aiutare chi
soffre, più avrai fame e sete di giustizia per
tutti, specie per i più poveri e deboli, più
accetterai di farti carico del peccato altrui per completare
in te ciò che manca alla passione di Cristo a
vantaggio del suo corpo, la Chiesa. Pregando, sentirai
come è bello essere nella barca di Pietro, solidale
con tutti, docile alla guida dei pastori, sostenuto
dalla preghiera di tutti, pronto a servire gli altri
con gratuità, senza nulla chiedere in cambio.
Pregando sentirai crescere in te passione per l'unità
del corpo di Cristo e di tutta la famiglia umana. La
preghiera è la scuola dell'amore, perché
è in essa che puoi riconoscerti infinitamente
amato e nascere serpe di nuovo alla generosità
che prende l'iniziativa del perdono e del dono senza
calcolo, al di là di ogni misura di stanchezza.
Pregando
s'impara
Pregando, s'impara a pregare, e si gustano i frutti
dello Spirito che fanno vera e bella la vita: "amore,
gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà.
mitezza, dominio di sé- (Gal 5-,2). Pregando
si diventa amore, e la vita acquista il senso e la bellezza
per cui è stata voluta da Dio. Pregando, si avverte
sempre più l'urgenza di portare il Vangelo a
tutti, fino agli estremo confini della terra. Pregando,
si scoprono gli infiniti doni dell'Amato e si impara
sempre di più a rendere grazie a lui in ogni
cosa. Pregando, si vive. Pregando, si ama. Pregando,
si loda. E la lode è la gioia e la pace più
grande del nostro cuore inquieto, nel tempo e per l'eternità.
Se dovessi, allora, augurarti il dono più bello,
se volessi chiederlo per te a Dio, non esiterei a domandargli
il dono della preghiera. Glielo chiedo: e tu non esitare
a chiederlo a Dio per me. E per te. La pace dei Signore
nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la
comunione dello Spirito Santo siano con te. E tu in
loro: perché pregando entrerai nel cuore di Dio,
nascosto con Cristo in lui, avvolto dal loro amore eterno,
fedele e sempre nuovo. Ormai lo sai : chi prega con
Gesù e in lui. chi prega Gesù o il Padre
di Gesù o invoca il suo Spirito, non prega un
Dio generico e lontano, ma prega in Dio, nello Spirito,
per il Figlio il Padre. E dal Padre, per mezzo di Gesù,
nel soffio divino dello Spirito, riceverà ogni
dono perfetto, a lui adatto e per lui da sempre preparato
e desiderato. Il dono che ci aspetta. Che ti aspetta.
Bruno Forte vescovo di Chieti-Vasto
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