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3 - Profumo sprecato?
Non vede nient'altro che Cristo, Maria.
Stretto al seno, porta un vasetto d'alabastro dal collo
sottile lungo lungo. Leda e il cigno. Una libbra di
nardo autentico. Prezzo: parecchio sopra il mezzo milione.
Tlack ! Un piccolo colpo secco. Come d'una fiala di
iniezione che l'infermiera prepara per il malato. Una
nota d'arpa, breve, accentata, e con echi infiniti.
Il collo prezioso è spezzato e il rumore inusuale
fa volgere tutti gli sguardi curiosi. Maria invece non
vede nessuno. Fatta ardita dall'impeto innamorato, non
ha sofferto gli indugi nemmeno per dissigillare l'alabastro.
E ora, protesa, versa senza parsimonia,
tremando d'emozione, il profumo sul capo dell'ospite.
E movendo così da dietro le sue spalle, quasi
le pare d'essere madre che lo porta in grembo e lo dona
ai commensali, pur conservandolo tutto per sè.
Strana sensazione femminilmente complessa e indicibilmente,
dolorosamente dolce. Scende a fiotti il profumo, e con
la carezza della mano, Maria lo effonde, lo spande sui
bruni, lunghi capelli del nazareno. Il resto lo cola
sui piedi che poggiano all'estremo esterno del divano,
presso il quale ella si accuccia, con la felicità
del cane fedele, contento soltanto di stare vicino al
padrone.

Scioglie i capelli, Maria, e, inginocchiata
dietro al divano con la carezza lieve delle lunghe sue
chiome, soffici come seta e vaporose nell'esplosione
dello sciogliersi come matasse all'aria libera, avvolge
tutta i piedi di Cristo. Ne molce l'antica stanchezza
e le piaghe. Massaggio ristoratore. Pedicure d'amore
adorante che vorrebbe riparare allo scempio causato
dal lungo cammino sul sentiero del deserto di Giuda.
Silenzio attonito. Dei commensali e dei
servitori e dei cuochi si affacciano curiosi dallacucina,
agli stipiti della sala. L'atto compiuto da Maria non
è insolito. Lo fanno le serve, gli schiavi ai
padroni e agli ospiti. Eppure ha spento in un moto di
meraviglia attonita il brusio dei discorsi. Sguardi
interrogativi s'incrociano in giro, attraverso la tavola.
E' un ingordo annusare il prezioso, raro profumo che
intensamente dilaga, dilata le narici e paralizza il
ritmo delle mascelle.Da uomini pratici, i commensali
fanno a occhio e croce una stima di quell'unguento profuso
con tanta prodigalità. Gli innamorati vedono
in ogni gesto un atto d'amore, i commercianti guardano
il prezzo.
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