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2 - Il convito di Betania
Tramonto di primavera. I pellegrini alla
fine ormai del lungo cammino si affrettano per arrivare
prima che il sole si nasconda dietro i monti, prima
che inizi il riposo del sabato. Nella carovana che va
stanca e spedita verso Gerusalemme, fila di formiche
cariche di fagotti, si stacca una dozzina d'uomini.
Cristo e gli apostoli.
Si fermano. Sono arrivati. Betania. N'era
partito soltanto poche settimane prima, Cristo dopo
aver richiamato vivo Lazzaro dal sepolcro. Questo astronauta
dell'oltretomba vi era stato legato mani e piedi dai
sudari funebri per quattro giorni.
Nella borgata, la notizia dell'arrivo
di Cristo fa accorrere gente, tra lo schiamazzo sfrenato
dei ragazzi che vivono ormai solo fra di loro la vigilia
della festa. Si scambiano abbracci e baci senza falsi
pudori, all'orientale. Cristo è ospite degli
amici. Lazzaro, Marta e Maria. L'ultimo sabato con gli
amici. L'ultima sosta di pace. Nell'intimità
di una casa, nel calore degli sguardi sinceri degli
amici veri.
La sera del sabato, in onore del Rabbi
galileo si spalancano le porte della sala da ricevimento
in casa d'uno dei più facoltosi della borgata,
un certo Simone, guarito dalla lebbra da Gesù
Cristo stesso. Tra gli invitati al convito, c'è
Lazzaro.
Al buon andamento di tutto vigila Marta,
la massaia pratica, che sorveglia il servizio. Maria,
meno esperta di faccende domestiche, onora l'ospite
con un'inattesa manifestazione d'onore, un prodigio
d'amore: il profumo di nardo.
Il convitto dura un pò. I commensali
non siedono a tavola, ma comodamente stanno sdraiati,
appoggiati su un fianco, sui piccoli divani, disposti
a spina di pesce intorno alla tavola, con i piedi all'infuori
e il capo rivolto alla mensa. Sulla tavola attingono
con le dita dal piatto comune, a tre, a due, scambiandosi
la cortesia di bocconi offerti l'un l'altro.
Tra il fervore dei discorsi - e si parla
naturalmente della straordinaria affluenza di pellegrini
per la Pasqua imminente e di come sia sempre più
difficile la loro sistemazione presso amici e parenti
di città - l'entrar di Maria nella sala non viene
quasi notata. Cristo però se n'è accorto.
Lei lo sa. E' bastato uno sguardo fuggevole. Si sono
capiti. Lui l'aspettava: lei trepidava in attesa del
momento buono. Uno sguardo solo, solo un cenno, un brillio
sottecchi e lei s'avvicina, ardita.
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