n una meditazione tenuta in occasione di un corso straordinario
di Esercizi
Spirituali dettato alle superiore e alle suore "anziane"
delle Pie Discepole del Divin Maestro, nel maggio del
1963, don Alberione presenta ancora una volta il progetto
unitario di Famiglia Paolina, tracciando a grandi linee
le coordinate essenziali per la descrizione dell'identità
carismatica e ministeriale della Famiglia. Ribadisce così
ulteriormente l'intenzionale disegno attuato in risposta
al volere di Dio e alle necessità della Chiesa
e degli uomini del nostro tempo.
Ne riportiamo i passi più salienti. La citazione
è doverosamente lunga, trattandosi di un testo
di notevole importanza, che merita di essere letto con
particolare attenzione.
--Ora,
come si compone la Famiglia Paolina?
Non bisogna misurarla soltanto in quello che è
all'esterno, cioè: si aggiunge quest'anno la
tal cosa, si è aggiunta quell'altra cosa, o istituto
o che sia "L'Unione per le vocazioni" o che
sia "l'unione per la Bibbia". Quello che importa
è considerare che la vita paolina è "in
Ecclesia", come l'ha voluta Gesù Cristo,
la Chiesa.
Quindi Gesù ha voluto 12 Apostoli. Ecco, corrispondono
i Sacerdoti. Gesù Cristo ha voluto 72 discepoli.
Ecco, corrispondono i Discepoli. Gesù ha voluto
che si andasse in tutto il mondo, sì. E allora
ecco la missione, lo spirito della missione nel mondo
intiero. Gesù ha voluto esser servito dalle pie
donne, Maria a capo. E allora ecco le suore.
Così gli Istituti sono da considerarsi: la Pia
Società San Paolo, la Famiglia dei Discepoli,
i Gabrielini e i sacerdoti dell"'Unione di Gesù
Sacerdote" affinché l'apostolato maschile
sia completo, a cui si aggiunge. poi, "I'Unione
dei Cooperatori" poiché tutti nella Chiesa
devono cooperare. (...).
E allora, ecco, il Signore ha disposto che la donna
fosse associata allo zelo sacerdotale e quindi, gli
Istituti femminili. (...). Allora l'associazione dello
zelo della donna allo zelo sacerdotale. nella sua giusta
misura perché tutti abbiamo la vita soprannaturale
da Gesù Cristo. Perciò: le Figlie di San
Paolo. le Pie Discepole, le suore Pastorelle e le suore
Apostaline. (...).
Oh, la necessità delle vocazioni. Vocazioni al
sacerdozio diocesano, vocazioni al sacerdozio religioso,
vocazioni alla vita religiosa laica, alla vita religiosa
della suora.
E quindi l'aggiunta delle Annunziatine e l'aggiunta
dei sacerdoti diocesani, poiché non possono vivere
tutti in convento, vita religiosa, ma bisogna andare
al popolo: "Andate e predicate". E vivere
quindi, i membri degli Istituti Secolari, cioè,
"Gesù Sacerdote", i Gabrielini e le
Annunziatine, devono rimanere nel mondo e compiere nel
mondo I'apostolato coi mezzi del mondo, ad esempio,
con la scuola cristiana; coi mezzi del mondo e il mondo
ha la scuola. (...). E Gabrielini e Annunziatine devono
esercitare l'apostolato con quei mezzi, cioè
santificare la scuola, renderla cristiana. E pure insegnando
le scienze, la scienza la quale corona le altre scienze.
è la scienza di Gesù Cristo. Perciò
ecco ancora, Cooperatori e Cooperatrici dovrebbero santificare
le famiglie. Quindi “l'Unione delle Famiglie cristiane".
(...).
La Famiglia Paolina rispecchia la Chiesa nelle sue membra,
nelle sue attività, nel suo apostolato, nella
sua missione. Quindi non è una cosa casuale come
se si aggiunge qualche cosa di altro, di nuovo, ma è
un completamento della Famiglia Paolina in quanto che
dobbiamo vivere in Cristo, come Gesù Cristo ha
insegnato e ha fatto e come la Chiesa ha insegnato e
fatto.
Oh, perciò, unica origine, tutte da Gesù
Cristo. E secondo il tempo in cui viviamo. perché
tutto è derivato dall'Ostia, col principio della
notte in cui si passava dal secolo scorso al secolo
che stiamo vivendo e perciò, ecco, si doveva
compiere quello che è nel secolo presente e utile
nella Chiesa di Dio, nella quale noi ci mettiamo a servizio,
ciascheduno nella sua parte.
Unica origine: Gesù Cristo, Maestro, il quale
noi non consideriamo solamente in una parte, per esempio,
il suo amore ai fanciulli, come vi sono Istituti per
la gioventù, per i fanciulli, ma abbiamo da prendere
tutto lo spirito, la vita di Gesù Cristo e, per
considerarla bene: il Maestro, Via, Verità e
Vita. Quindi gli Istituti hanno da vivere uno spirito
comune con un colore che precisa poi le particolarità,
ma i principi generali son tutti uguali e cioè:
la spiritualità è sempre in Gesù
Maestro, Via, Verità e Vita.
Un Istituto può avere più il punto: la
Vita, come siete voi, per I'Eucaristia, l'adorazione,
lo spirito ritirato, semi -diciamo -semi-vita claustrale
e semi-vita attiva, completa. Oh, quindi la liturgia
e tutto quel che ri guarda la pietà, la vita,
i sacramenti, ecc. E qualche altro Istituto, invece,
Ego sum Veritas: Io son la Verità. Perciò.
i sacerdoti Paolini e le suore Figlie di San Paolo,
specialmente [per] far risultare la qualità,
cioè la proprietà, ciò che è
meglio, ciò che è Gesù: "Io
son la Verità". da comunicarsi, diffondersi.
E dalla verità poi procede la morale e quindi
la vita religiosa, la vita cristiana. Oh, quindi, ciò
che è fondamentale e comune a tutti, a tutte
le parti della Famiglia Paolina, [a] tutti gli Istituti
della Famiglia Paolina.
Allora, se si guarda il fondo delle Costituzioni di
ogni Istituto della Famiglia Paolina, il fondo è
comune. E tuttavia nella Chiesa di Dio vi sono molte
mansioni come vi sono molte mansioni in paradiso. Perciò
il fondo è comune: e nel modo di formare, dar
la formazione, e nel modo di compiere la pietà,
e nel modo di compiere l'apostolato, ma che fondamentalmente
è sempre lo stesso, cioè dar Gesù
Cristo, Via, Verità c Vita. Anche il governo,
nelle sue parti, la Famiglia Paolina, negli Istituti
della Famiglia Paolina. Perciò molti articoli
sono uguali: e la parte che riguarda lo spirito; la
seconda parte che riguarda l'apostolato; la terza parte
che riguarda lo studio; e la quarta parte che riguarda
la formazione umana, cristiana e religiosa.
Le varie cose che son disposte, i vari articoli fondamentali
riflettono sempre quello che è lo spirito della
Famiglia Paolina; così i Gabrielini. come sono
le altre parti dell'Istituto. E quando vengono i sacerdoti
di "Gesù Sacerdote", vogliono che si
parli di quello, che non si predichi d'altro, proprio
lo spirito, perché vogliono vivere lo spirito
paolino, nel loro modo, secondo il Diritto Canonico
e secondo la loro vocazione particolare. Quanto alla
santificazione: Paolini; e quanto all'attività
apostolica: dipendenti dalla autorità diocesana.
Oh, e la parte spirituale, la parte di studio, istruzione,
la parte apostolica, la parte della formazione, anche
il governo deve riflettere lo stesso spirito. Quindi
nelle Costituzioni che sono state aggiornate, quando
il Signore ha voluto che si completasse la Famiglia
Paolina, allora anche il governo ha preso la stessa
forma.
Oh. quindi, come è il governo? II governo è,
in tutte le parti, cioè in tutti gli Istituti
della Famiglia Paolina: si elegge chi deve guidare,
e rimane in carica per 12 anni; chi deve consigliare,
e rimane in carica per 12 anni. Poi, e chi guida, chi
è a capo, e chi deve consigliare, e chi deve
collaborare, è tutto descritto presso a poco
e nelle Costituzioni della Pia Società San Paolo
e nelle Costituzioni delle ultime nate, e cioè
le Apostoline. Tutto questo perché formiamo un
corpo solo in Christo et in Ecclesia.
E abbiamo quindi, questo: ci siamo specchiati nella
Chiesa, più che specchiati, vita in Ecclesia,
Christo et in Ecclesia. Cristo fisico, Cristo mistico
nella Chiesa. Perciò ciascheduno si ritenga membro
della Famiglia Paolina.
Origine comune: il tabernacolo; origine comune: lo spirito;
origine e anche uguali nel modo di presentarci nella
Chiesa perché le quattro parti hanno un valore
relativo per ciaschedun Istituto, ma fondamentalmente
sono uguali. E così nel presentarci al popolo
cristiano e al popolo non cristiano.
Oh, quindi, l'origine comune, perciò l'impegno
di una carità vicendevole, profonda. Ciascheduno
è parte, non si veda un Istituto a sé,
non si veda, perché questo sarebbe avere una
insufficiente cognizione delle cose e insufficiente
- diciamo - modo di parlare e di vivere. No, membra
di un corpo mistico che è conformato al corpo
mistico che è la Chiesa. Questa unione. Perciò,
se si devono amare tutti gli uomini, se si devono amare
in particolare i cristiani, in particolare: gli Istituti
che formano la Famiglia Paolina e le persone che stanno
nei vari Istituti, con grande stima, rispetto, collaborazione.
E il sacerdote fa la sua parte riguardo alle altre parti
della Famiglia Paolina, agli Istituti che compongono
la Famiglia Paolina: deve insegnare, dare indirizzo,
in generale, per mezzo di chi deve guidare l'Istituto
maschile; e poi le varie attività sernpre secondo
lo spirito paolino.
E che cosa si chiede? Si chiede questo. Questo è
lo spirito paolino: vivere in Gesù Cristo Maestro,
Via, Verità e Vita, secondo che s. Paolo ce lo
presenta, Gesù Cristo, il Maestro. Perciò
la necessità di leggere san Paolo.
Non si è ancora capita tutta la Famiglia Paolina,
le singole parti e la missione che ha nel mondo. E’Dio
che l'ha voluto. E la vostra consacrazione è
una consacrazione particolare, sì. Sentirsi membri
della Famiglia Paolina e sentir che si completa. Perciò
una collaborazione in quanto si può. (...).
E vogliate anche pensare a questo: vita paolina che
rispecchia la Chiesa: vita paolina in cielo dove vi
sono le varie mansioni e rispetto anche alle varie mansioni
che si hanno sulla terra. Una Famiglia Paolina in paradiso.--
La Famiglia Paolina, pertanto "rispecchia la Chiesa
nelle sue membra, nelle sue attività, nel suo
apostolato, nella sua missione". Ogni nuovo Istituto
che, attraverso don Alberione, il Signore ha chiamato
alla vita è stato a "completamento della
Famiglia Paolina in quanto che dobbiamo vivere in Cristo,
come Gesù Cristo ha insegnato e ha fatto e come
la Chiesa ha insegnato e fatto".
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