n dicembre 1946 il Signore si degnò
molto consolarmi ed orientare il mio spirito. Arrivato
in cielo mi parve che Angeli e Santi si rifiutassero
di ammettermi nella loro  compagnia;
rifuggivano da me vedendomi un essere tanto miserabile
e pieno di peccati... Intervenne allora la Madre di
tutte le misericordie, Maria, fece loro conoscere il
cumulo di grazie da lei effuse nell'anima mia e quanto
era il suo amore per me. Poi li invitava ad accogliermi
con gioia, perché, nonostante i miei peccati
le ero un figlio molto caro ed un prodigio della sua
materna misericordia; un'anima in cui il suo benedetto
Gesù mille volte aveva applicato il suo sangue
di redenzione.
In questo tempo il Divino Maestro mi fa conoscere in
una luce molto chiara il mio nulla: come uomo, cristiano,
sacerdote e come membro della Pia Soc. S. Paolo.
Sono contento del mio miserando stato perché
in eterno sarà glorificato il Redentore e magnificata
la Corredentrice avendo la grazia sovrabbondante dove
era abbondante il peccato”.
“Voglio essere un buon paolino almeno in cielo:
lassù sarò fratello per i fratelli. Chiedo
fin d’ora di soccorrere di là quanti useranno
i mezzi più celeri e fecondi di bene, specialmente
stampa, cinema, radio,televisione”
Doni di Maria
a) Maria amerà in particolare i suoi
devoti che tratta da piccoli.
b) Maria provvederà per i bisogni del
corpo e dell’anima.
c) Maria guiderà con mano ferma per
la via della santità.
d) Maria difenderà e proteggerà
dai pericoli e nemici.
e) Maria intercede di continuo dal suo Figlio
Gesù.
f) Maria assicura la perseveranza nella virtù.
g) Maria è una garanzia per la felicità
eterna.
La vita
mariana è essenziale e fondamentale.
A Maria Madre Maestra
e Regina
“Io, indegno vostro figlio, accetto con cuore
la volontà del vostro Gesù: completare
la Famiglia Paolina.
Iniziare i tre Istituti: “Gesù Sacerdote”,
Maria SS.Annunziata”, “S.Gabriele Arcangelo”:
saranno anime che “bruciano di amore di Dio e
che traducono tutta la loro vita in apostolato”.
Ho bisogno di queste tre grazie:fede proporzionata,
buone vocazioni, retta intenzione, cooperatori: il mille
per uno”.
Don Alberione |